lunedì 21 dicembre 2015

Cancellare i brutti ricordi è possibile: ecco l'alimento che aiuta a dimenticare

Cancellare i brutti ricordi sembra essere possibile, grazie a una spezia. La curcumina è un colorante alimentare giallo che si ottiene dalla Curcuma e secondo uno studio dell'Università di New York e un valido aiuto per le persone che soffrono di disturbi psicologici. 


Gli scienziati hanno condotto un esperimento sui ratti e dimostrato che gli animali che mangiavano curcumina dimenticavano più facilmente dei suoni che incutevano loro paura.  Gli studiosi sono così arrivati alla conclusione che i ricordi inizialmente sono fragili, ma con il tempo si stabilizzano e fortificano nel nostro cervello e si consolidano nel settore dedicato al lungo termine. Ogni volta che vengono richiamati alla memoria, si riconsolidano, a meno che un agente esterno, come nel caso della curcumina, non intervenga cancellandolo direttamente.  Si tratta comunque solo di una fase sperimentale, che gli scienziati vogliono approfondire, per capire se la curcumina influisce solo sulla sfera dei ricordi o su altri aspetti della psiche.

giovedì 10 dicembre 2015

Lo stress non uccide: uno studio sfata il luogo comune sull'infelicità

Lo stress non uccide. A sfatare una diffusissima credenza è il Million Women Study pubblicato sulla rivista 'The Lancet', un'analisi decennale che evidenzia come gli studi precedenti abbiano solo fatto confusione fra causa ed effetto. L'unica ad avere un impatto negativo duraturo, sostengono gli esperti dell'università di Oxford (Gb) e del South Wales (Australia), è l'infelicità che si prova durante l'infanzia.  

Una serie di lavori scientifici effettuati negli scorsi anni ha dimostrato che il 'livello' di felicità delle persone predice fortemente quanto tempo vivranno, principalmente a causa dell'influenza degli ormoni dello stress o del sistema immunitario. Ma il team di ricerca critica, nella nuova analisi, il fatto che quegli studi non siano riusciti a dimostrare una causalità inversa - vale a dire, che le persone malate sono anche infelici. Ai partecipanti al Million Women Study è stato dunque chiesto di valutare regolarmente la loro salute, la felicità e i livelli di stress.  I risultati hanno mostrato che il fatto che le persone si definissero "mai", "di solito" o "per lo più" felici non ha alcun impatto sulle loro probabilità di morire nel corso dello studio, anche prendendo in considerazione altri fattori quali lo stato di salute o se fossero fumatori o meno. Bette Liu, uno dei ricercatori dell'università australiana, spiega sulla Bbc on line: "La malattia rende infelici, ma l'infelicità in sé non fa ammalare. Non abbiamo rilevato alcun effetto diretto di infelicità o stress sulla mortalità, anche in uno studio di 10 anni su un milione di donne". Il co-autore Sir Richard Peto, aggiunge che i fumatori corrono un rischio di mortalità più alto, ma la felicità risulta "irrilevante".  Un qualche effetto, prosegue, si potrebbe avere a livello indiretto e unito a un elevato consumo di alcool o a un'alimentazione eccessiva. Eppure il 'mito' dello stress che uccide "è troppo radicato per estinguersi subito. La gente crede che la tensione provochi attacchi di cuore: non è vero, ma ci si crede". Secondo Philippe de Souto Barreto e Yves Rolland dell'Ospedale dell'Università di Tolosa, in Francia, saranno comunque necessarie "ulteriori ricerche da una prospettiva più ampia, in quanto l'infelicità durante periodi critici come l'infanzia potrebbe avere conseguenze importanti sulla salute in età adulta".

lunedì 7 dicembre 2015

Cellulite: i cibi che aiutano a contrastare la buccia d'arancia

La cellulite si combatte a tavola grazie a una buona consapevolezza alimentare. Avverti spesso una sensazione di gonfiore e problemi di pesantezza alle gambe? Ecco come migliorare la circolazione con i cibi che aiutano a contrastare la buccia d'arancia. Gambe più leggere e buon umore con l'alimentazione che cura il tuo benessere, giorno dopo giorno.

1 POMPELMO ROSA – La spremuta di pompelmo, ricca di sali minerali, vitamine e composta per il 90% d'acqua, secondo una ricerca svolta dall'Università dell'Arizona, ha effetti positivi sulla concentrazione di grassi nel sangue e aiuta chi vuole dimagrire. Grazie al potassio questo frutto ha un effetto drenante importante contro cellulite e ritenzione idrica.

2 TÈ VERDE – Protagonista in ogni momento della giornata, il tè verde, ricco di antiossidanti, è disintossicante e contribuisce a mantenere il corretto livello di idratazione. Versalo in un thermos da tenere in borsa e sorseggiare nell'arco della giornata. Per godere appieno degli effetti, ricorda che è bene sorseggiare poco alla volta anziché finire tutto in un sorso.

3 MIRTILLO – La presenza di ferro, vitamina A e C, calcio e fibre rendono questa bacca selvatica un concentrato di virtù. Migliora la circolazione agendo da vasoprotettore e riattiva il microcircolo. Da preferire il frutto fresco, ricco di vitamine: i succhi purtroppo sono ricchi di zucchero e non hanno gli stessi effetti, come provato da recenti studi.

4 ANANAS – Il requisito essenziale? Mangiare il frutto fresco. Solo così l'ananas non perde la bromelina, che si disperde a causa del calore: marmellate e prodotti in scatola ne sono privi. Cogli l'occasione delle feste per portarla in tavola anche come aperitivo.

5 PORRI – Insieme alle cipolle, sono l'ingrediente perfetto per depurare l'organismo e hanno un effetto diuretico. I porri si trovano sui banchi del mercato per tutto l'inverno, deliziosi da cucinare come zuppa e creme, o abbinare alle altre verdure. Sai che consumare porri aiuta a abbassare la pressione?

6 BROCCOLI – Le verdi cime dei broccoli sono protagoniste in cucina per tutto il periodo invernale. Il segreto per apprezzare al meglio le virtù? Non farli cuocere troppo, devono rimanere croccanti affinché le vitamine possano conservarsi: condisci con un filo d'olio extravergine, mezzo aglio sbriciolato, peperoncino a volontà.

7 SPEZIE – Lo zenzero aiuta a bruciare i grassi e aiuta il metabolismo: acquista la radice e grattugia nell'acqua con succo di limone e miele, sarà una bevanda ottima anche per il mal di gola. Aggiungi ai tuoi piatti una spolverata di curcuma. Questa polvere gialla, che in molti Paesi viene utilizzata come sorta di disinfettante per l'acqua impura, possiede dimostrate proprietà antitumorali, antinfiammatorie, diuretiche e lipolitiche.

8 PREZZEMOLO – C'è chi lo odia… e chi lo ama: il prezzemolo è il tocco in più su ogni piatto. Ricco di potassio, contribuisce a regolare la pressione sanguigna favorendo l'eliminazione delle tossine. Un consiglio? Compralo fresco e tritalo tutto in una volta. Puoi conservarlo in un barattolo da mezzo litro del tipo utilizzato per lo yogurt: una scorta a basso costo che durerà a lungo.

9 FRUTTA SECCA – Noci, nocciole, mandorle sono ricche di magnesio e Omega Tre, difendono il cuore e fanno bene alla mente. La colazione o la merenda perfetta da abbinare a uno yogurt fresco, meglio se al naturale, benefico per la flora intestinale. Attenzione, però: evita di scegliere la frutta secca salata e prediligi la varietà… non sbucciata! Tenderai inevitabilmente a mangiarne meno.

10 LIMONE – Depura l'intestino, migliora pressione e circolazione, rende luminosa l'epidermide: il limone è un autentico toccasana, da aggiungere come condimento all'insalata o bere prima di colazione, spremuto in un bicchiere d'acqua tiepida. Per partire all'attacco con l'energia giusta.

domenica 6 dicembre 2015

La terapia della luce per un inverno al top

Quando arriva l'inverno le giornate si riducono drasticamente, con conseguenze negative per la salute e il buon umore. La riduzione di luce può aggravare le condizioni per chi soffre di SAD, disordine affettivo stagionale, aumentando nervosismo, ansia, depressione. Ecco come sfruttare al massimo le ore di sole e fare il pieno di luce anche durante la brutta stagione.

ESCI A PASSEGGIARE – Secondo alcune ricerche l'ora migliore per fare una bella passeggiata è fra le dieci e mezzogiorno, quando la luce è al massimo. Di mattina sei al lavoro? Sfrutta la pausa pranzo per uscire all'aria aperta: bastano 20 minuti di buon passo per rivitalizzare l'epidermide, combattere il mal di testa, attivare la circolazione e ridurre lo stress.
LIGHT THERAPY – Dai dati di uno studio apparso su The American Journal of Psichiatry è emerso che il trattamento con la luce brillante si dimostra efficace come una vera e propria medicina contro i disturbi dell'umore, a carattere stagionale e non solo. La terapia della luce secondo le neuroscienze influenza positivamente le funzioni del sistema serotoninergico, modificando i livelli di cortisolo, serotonina e melatonina. Come fare? È necessario sedersi a circa 50-70 centimetri dalla fonte luminosa, con gli occhi aperti, senza fissare direttamente la luce.

LAMPADE DI SALE – La magica luce ambrata proveniente dalle lampade di sale riesce a creare immediatamente un'atmosfera calda e rilassante, perfetta per la casa o l'ufficio. Inoltre, queste lampade contribuiscono a regolarizzare l'umidità, proteggere dall'elettromagnetismo (gli studi sono ancora in corso) e a ionizzare l'aria, migliorando la qualità degli ambienti.

SPALANCA LE FINESTRE – Anche nei giorni più freddi il ricambio dell'aria è essenziale. Se trascorri le giornate lontano da casa sfrutta il momento della colazione, quando le percentuali di smog sono inferiori alla norma, per aprire tutte le finestre contemporaneamente e creare corrente in modo da arieggiare le stanze: 15 minuti saranno sufficienti per rinfrescare tutta la casa. Inoltre spalancare le finestre e accogliere la luce del mattino aiuta a dare la sveglia al corpo e alla mente.

DIFFUSORE PER AROMI – A differenza del tradizionale brucia essenze, il diffusore elettrico consente di diffondere gli aromi in maniera più potente, scaldando e mantenendo gli oli a una temperatura costante. Inoltre, grazie alle luci ti consentirà di creare un angolo rilassante a misura di cromoterapia. Il consiglio? Evita le miscele già pronte, spesso contenenti petrolati, e punta sugli oli essenziali puri.

L'IMPORTANZA DELLE TENDE – Spesso non si considera a sufficienza l'importanza dei tendaggi. Sei sensibile alle variazioni di luce? Scegli tende leggere anziché velluti coprenti. Se punti su veli sottilissimi e colorati in alcune ore del giorno le stanze di casa si illumineranno: una vera e propria coccola in grado di scatenare un sorriso e tenere alto l'umore.

mercoledì 18 novembre 2015

"Tre tazzine al giorno riducono i danni al fegato

Il caffè potrebbe essere l'arma segreta per attenuare gli effetti sul fegato di una pesante bevuta.
Il dottor Alex Hodge, gastroenterologo specializzato in malattie del fegato presso la Monash University in Australia, ha detto che bere tre tazze di caffè al giorno ha aiutato le persone con danni al fegato.


Ha studiato 1.100 pazienti con epatite C, epatite B o problemi al fegato causati dal consumo di alcol.
Tutti i pazienti che hanno bevuto il caffè hanno notato un miglioramento - in particolare quelli con l'epatite C.  Il Dr Hodge non conosce ancora la ragione del risultato, ma sta continuando le ricerche a proposito.

Bicarbonato: mai più senza In cucina e in cosmesi

In casa non manca e il suo costo è piuttosto irrisorio: il bicarbonato è un vero passepartout da sfruttare in cucina, ma non solo. Si utilizza per pulire le verdure e la frutta, per bagni rilassanti e pediluvi rigeneranti. E c'è di più: con il bicarbonato di sodio si possono creare detergenti naturali last minute per i piatti e le superfici da igienizzare. Molte beauty farm, infine, si servono proprio di miscele a base di bicarbonato per preparare scrub delicati ma efficaci da utilizzare su viso, corpo e piedi.

Per pulire frutta e verdura - Frutta e verdura andrebbero puliti da pesticidi e particelle inquinanti con molta attenzione. Innanzitutto, ortaggi e frutti vanno passati sotto l'acqua corrente (proprio come se facessero la doccia). E, soltanto in seguito, lasciati in ammollo in acqua e bicarbonato per igienizzare a fondo. Questo metodo è consigliabile anche per la sicurezza alimentare in gravidanza. Per bagni e pediluvi post-lavoro - Tornare dall'ufficio e dedicarsi a sé non sempre è un lusso inarrivabile e costoso. Per esempio, con il bicarbonato di sodio si può fare molto per il proprio benessere. Se si ha tempo, l'ideale è prepararsi un bagno rilassante e rigenerante aggiungendo due cucchiai di bicarbonato all'acqua calda, insieme a qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Un'ottima alternativa è il classico pediluvio con il bicarbonato: decongestiona, deodora e leviga le estremità.

Sbiancare i denti in modo naturale - Sono numerosi i prodotti per l'igiene orale che contengono bicarbonato. E, anche dal dentista, questo ingrediente naturale viene utilizzato per sbiancare i denti. A casa, si può usare una volta a settimana (non di più, per non rovinare lo smalto) una pasta preparata con bicarbonato e acqua. Si passa sui denti e poi si sciacqua: in questo modo, semplice ed economico, si eliminano macchie gialle di caffè e di collutorio.

Per preparare detersivi d'emergenza - A tutti succede: il detersivo per i piatti o per i pavimenti finisce e i negozi sono chiusi. Bicarbonato, acqua e limone sono la soluzione perfetta per detergere le superfici lavabili e le stoviglie, igienizzandole. Per creare un detergente fatto in casa, è sufficiente miscelare i tre ingredienti e strofinare con la classica spugnetta.

Per lo scrub  - Un rimedio da istituto di bellezza, al costo di pochi centesimi. Per ritrovare una pelle perfetta, uniforme e schiarita dalle macchie, il bicarbonato è l'ingrediente ideale. Si parte sempre dalla preparazione di una pasta a base di acqua e bicarbonato, da riporre in una ciotolina. Sul corpo e sui piedi, per un'esfoliazione efficace, la miscela si passa "a secco" mentre sul viso, più delicato, si stende sulla pelle bagnata.

Dimagrire senza dieta?Le strategie per tornare in forma con gioia e senza sacrifici inutili

La vera dieta? Uno stile di vita. Impara questo semplice principio con il potere di cambiare la qualità della tua esistenza, perché stare in forma è tutt'altro che una questione di centimetri e calorie. Avere un corpo sano e scattante è una sensazione da sperimentare dall'interno, anche con un'aumentata consapevolezza della propria alimentazione. Ecco quindi le strategie per apprezzare la buona tavola senza esserne schiavi.

ASCOLTA LE TUE SENSAZIONI – Prima di aprire il frigorifero chiediti se quella che provi è davvero fame. Spesso si tratta solo di… voglia di qualcosa di buono, per dirla con le parole di una vecchia pubblicità. In questo secondo caso è importante interrogarsi su ciò di cui abbiamo davvero bisogno: la risposta potrebbe essere qualcosa del tutto diverso da un cibo, come una semplice pausa, un momento relax, o un abbraccio.

Con le castagne fai il pieno di potassio

Le castagne sono un frutto tipico della stagione autunnale: il suo nome scientifico è Castanea vulgaris. In realtà ciò che mangiamo abitualmente è il frutto del castagno, a differenza da quanto avviene per le castagne dell'ippocastano, che sono invece dei semi e non sono commestibili. Questo pregiato frutto contiene 200 calorie ogni 100 gr e 370 se il prodotto è secco. 

E’ costituita per metà da acqua e contiene vitamine C,B1,B2,PP, pochi grassi, molte fibre, che servono a riequilibrare la flora batterica intestinale. Scopriamole in una deliziosa ricetta d’autore, tipicamente autunnale e molto “green”.
 LE PROPRIETA’ - Importante la presenza del potassio, che rinforza muscoli e ghiandole, possiede qualità antinfiammatorie ed è utile in caso di febbre e dolori reumatici. Ma contiene anche fosforo, per la formazione delle cellule nervose e per la riparazione dei tessuti, il sodio che aiuta la digestione dei cibi, il ferro per migliorare la circolazione sanguigna e lo zolfo per il benessere delle ossa. Le castagne non sono invece consigliate a chi soffre di obesità, diabete, colite e patologie legate al fegato.

venerdì 13 novembre 2015

I “trattamenti freddi” anti cellulite

Prova bagni, massaggi e scrub che combinano principi attivi snellenti e l’azione del ghiaccio e delle erbe rinfrescanti; riattivano la circolazione e riducono le adiposità…
L’estate è il momento ideale per rimodellare la silhouette, riducendo ristagni idrici, accumuli adiposi e cellulite anche “datata”. 

Durante la stagione calda è più facile “alleggerire” la dieta e praticare sport all’aria aperta, comprese le “attività da spiaggia” (bagni, passeggiate sul bagnasciuga…) che permettono di rimodellare il corpo senza fatica. In questo periodo già così ricco di occasioni per tornare in forma, ti proponiamo allora trattamenti snellenti che, oltre a sfruttare sostanze naturali dall’azione bruciagrassi, drenante e rielasticizzante, si avvalgono dell’effetto tonificante e stimolante del freddo: ghiaccio e gel freschi da applicare tramite massaggio ti permettono di ricompattare i tessuti e di riattivare la circolazione, con un’azione di stimolo sul drenaggio linfatico e sul metabolismo lipidico. Dedicati 2 volte a settimana a questo percorso che, in soli 15 minuti per “sessione”, ti consentirà di ritrovare un corpo tonico e in forma.
Rassodati col massaggio a base di centella e aloe
Per ridurre i cuscinetti appena formati, prova il massaggio che sfrutta le proprietà rielasticizzanti dell’aloe (utili anche in presenza di smagliature) e quelle della centella, che tonifica i capillari.
In una ciotolina mescola 2 cucchiai di gel di aloe e 10 gocce di estratto fluido di centella asiatica. Metti il composto mezz’ora in freezer e poi massaggialo sulle gambe, partendo dal basso e con movimenti circolari, e poi anche su glutei e fianchi, insistendo dove i tessuti sono più atonici.

Col tè verde ghiacciato sgonfi le gambe
Questo trattamento, adatto a tutte le pelli, sfrutta le proprietà di tè verde (anti adipe), betulla (drenante), edera (che rinforza i capillari), e dell’azione alternata freddo-caldo, che riattiva la circolazione. Metti in infusione per 5 minuti un cucchiaio di foglie di tè verde in una tazza di acqua bollente, filtra, fai raffreddare e aggiungi 10 gocce di essenza di betulla e un cucchiaio di estratto fluido di edera. Riempi con la miscela lo stampo dei cubetti di ghiaccio e collocalo in freezer; una volta pronti i cubetti, mettine 5-6 in una pezza di cotone. Passali quindi su gambe, fianchi e glutei. Passa poi il getto della doccia caldo e ripeti la sequenza altre 2 volte.

Per i cuscinetti profondi usa il cacao
Se la tua cellulite è di vecchia data, e la pelle appare bianca e fredda, per smuovere i cuscinetti devi liberare l’epidermide da cellule morte e impurità. Ti serve uno scrub freddo con un mix di sale marino integrale, oli vegetali e cacao, che è ricco di teobromina e grassi leviganti. Miscela 2 cucchiai di cacao amaro, uno di sale marino integrale (fine) e un cucchiaio di olio di germe di grano. Metti il composto 30 minuti in freezer, poi applicalo sulla pelle bagnata e “sfrega” delicatamente, in senso circolare, su tutto il corpo. Sciacqua con acqua tiepida e tamponati con un asciugamano.

Aloe vera, una pianta preziosa anche per la pelle

Conosciutissima e apprezzatissima negli ultimi anni. Quasi da sembrare miracolosa. Purificante, antinfiammatoria e rinfrescante. A questa pianta grassa le sono state attribuite davvero ogni aspetto benefico. Ed effettivamente è preziosa per l’essere umano. Ma non tutti sanno che questa pianta è utile anche nella cosmesi.

L’aloe vera, infatti, contiene numerose sostanze benefiche al suo interno (zuccheri complessi come i mucopolisaccaridi, enzimi, lignine, saponine, fosfolipidi), e sembra che proprio tutti questi principi attivi insieme diano questi straordinari effetti. Questa pianta, applicata sulla pelle, ha effetti cicatrizzanti, antinfiammatori, idratanti, lenitivi e rinfrescante. E in alcuni casi, sembra che ne abbia anche antibiotici.
Ecco perché viene utilizzata contro le scottature, o in presenza di acne o pelle impura, secca, o addirittura in patologie come dermatite o psoriasi. Il suo potere è altamente idratante e elasticizzante e viene quindi usata anche nei trattamenti anti-age. Inoltre, sembra che unendo a 50 ml di latte intero, un cucchiaio di gel di aloe vera e un cucchiaino di olio di oliva e uno di miele, può diventare un ottimo latte detergente per pelli secche. Estraendo la parte centrale della pianta fresca e facendola bollire in un pentolino assieme a dell’acqua, sembra sia un’ottima soluzione per togliere le impurità della pelle.
Una volta tolta dal fuoco, andrà lasciata riposare per l’intera notte e al mattino, dopo aver tolto la posa di gel trasparente in superficie, si potrà usare quell’acqua per lavarsi il viso al posto dell’acqua del rubinetto. Le proprietà del gel sono proprio in quell’acqua bollita.

lunedì 9 novembre 2015

Rifare il letto la mattina può esporre a grossi rischi la nostra salute: ecco perché

Per gli eterni ritardatari e amanti del caos una manna dal cielo, per le persone ordinate un vero incubo. Rifare il letto la mattina è assolutamente sbagliato.
Secondo una ricerca condotta dal dottor Stephen Pretlove della Kingston University School of Architecture tra le lenzuola vivono in media 1,5 milioni di acari che si svilupperebbero e prolifererebbero con il calore umano che le lenzuola stesse trattengono.  


Il rischio è che gli animaletti in questione possono scatenare allergie, dermatiti e fastidiose irritazioni. Il modo migliore per sconfiggerli è debellare l'ambiente in cui possono proliferare, quindi lasciare prendere aria alle lenzuola, a lungo, lasciando che il sudore e il calore assorbito durante la notte dalla biancheria da letto evapori.  L’ideale, quindi, sarebbe lasciare il letto disfatto, anche per tutta la giornata, così da esporre le lenzuola all’aria, alla luce e al caldo secco, così da debellare i temuti acari.

Due cucchiai al giorno per limitare i danni del fumo: ecco il rimedio naturale

Il fumo fa male, e questa non è una novità, ma se proprio non si riesce a smettere ci sono dei rimedi per poter limitare gli effetti negativi che la nicotina ha sull'organismo.
Questo non significa che siano degli scudi alle gravi malattie e conseguenze che comporta il fumo, ma possono almeno essere utili in una fase di passaggio, quando magari si è presa la decisione di smettere di fumare.   


Un composto di zenzero, curcuma e cipolla o aglio può aiutare le persone che hanno sviluppato una tosse persistente per gli effetti del fumo. Lo zenzero è conosciuto per le sue capacità curative ed è in grado di rimuovere le tossine che si trovano nel tratto respiratorio, la curcuma è antibatterica ed antitumorale, mentre la cipolla e l’aglio hanno degli incredibili effetti antibiotici e riescono a prevenire le infezioni respiratorie. Questo mix di ingredienti è in grado di "pulire" e proteggere i polmoni.  Per realizzare il composto, basta versare 1 litro d’acqua e 400 gr di zucchero di canna grezzo integrale in una casseruola e portare tutto ad ebollizione. Poi si potrà aggiungere 1 kg di cipolla, una piccola radice di zenzero pelata tagliata finemente e 2 cucchiaini di curcuma. Il composto va filtrato e raffreddato, conservandolo in frigo. Due cucchiai al giorno presi la mattina possono avere effetti sorprendenti.
Dietro un problema di ansia si trovano diversi fattori scatenanti. Lo stile di vita, insieme alla mancanza di sufficiente riposo, o una situazione di stress prolungato possono accentuare il senso di malessere e agitazione. I rimedi naturali aiutano con semplicità permettendo di ritrovare la vitalità che serve per affrontare la giornata con grinta.

GUSTA UNA TAZZA DI TÈ – Soffri d'ansia? Tieni a portata di mano il tuo tè preferito e un bollitore. La cerimonia del tè è un gesto rituale antichissimo. In un esperimento condotto su un gruppo di studenti e pubblicato sul Journal of Functional Foods è stato dimostrato che una dose pari a 200 mg di L-teanina prima di un esame aiuta a gestire meglio l'ansia. Il tè verde inoltre rafforza la memoria e contribuisce al senso di calma.

domenica 8 novembre 2015

Conosci l'arnica? Le proprietà e i benefici

Di colore giallo intenso, l'arnica è una pianta medicinale tipica della montagna: nasce sui prati dei rilievi montuosi e il suo aspetto è simile a una margherita, ma i petali ricordano il colore del sole, caldo e brillante. Impara come usarla per la tua salute.
CURIOSITÀ – Sai che questo fiore è noto anche come tabacco di montagna? In Francia l'arnica veniva chiamata Tabac des Vosges e utilizzata come tabacco da fiuto dagli abitanti delle montagne.  

USI ANTICHI – La conoscenza dell'arnica è secolare, tanto che anticamente questa pianta veniva utilizzata per trattare il mal di gola e scacciare la febbre. Secoli fa, la medicina popolare, oltre a radici e fiori, utilizzava il rizoma, oggi presente anche in ambito fitoterapico. Il periodo balsamico ottimale per la raccolta è in luglio e settembre.  
OLIO ESSENZIALE – Nell'olio essenziale di arnica sono presenti acido oleico, laurico e palmitico, oltre a flavonoidi, timolo, carotenoidi, acidi fenolici. Delle sue proprietà antiecchimotiche parla già la famosa monaca benedettina Ildegarda, fondatrice del monastero di Bingen am Rhein intorno all'anno Mille, che nell'opera 'De arboris' cita l'arnica come rimedio contro ecchimosi e contusioni.  
FERITE E CONTUSIONI – L'arnica combatte il dolore, aiuta la guarigione e favorisce il riassorbimento dei lividi, migliorando la circolazione. Grazie all'azione astringente è utilizzata anche nel trattamento delle emorroidi e dopo le punture di api o vespe, tuttavia è bene evitare l'utilizzo su ferite aperte.  
MAL DI GOLA – Grazie all'efficacia antinfiammatoria e antibatterica, la tintura madre di arnica aiuta a disinfettare e ridurre l'infiammazione in caso di mal di gola, ulcere aftose, gengiviti, dolori oro-dentali. La pianta può essere assunta anche come infuso: oltre a rafforzare il sistema immunitario, combatte le infezioni..  
PER LA CERVICALE – Anche l'olio o oleolito di arnica, da non confondere con l'olio essenziale, ha proprietà antiinfiammatorie, analgesiche, antinevralgiche e antimicrobiche. Puoi effettuare un massaggio con quest'olio per lenire le infiammazioni e i dolori cervicali. È inoltre in grado di aiutare la cura dei traumi a livello di sistema circolatorio, muscolare e osteoarticolare.  
COME SI PREPARA – Per preparare un oleolito con l'arnica è necessario raccogliere i fiori durante il periodo balsamico. Inserisci i rametti a testa in giù in un barattolo, poi ricoprili con una generosa dose di olio naturale, meglio se acquistato in erboristerie o negozi artigianali, senza parabeni o petrolati. Conserva per un mese in un luogo buio, infine filtra. In alternativa, il prodotto si può comprare in erboristeria.

I rimedi naturali per disintossicare il fegato

Quando il fegato funziona al meglio, la digestione e l'eliminazione delle tossine vengono favorite: una sensazione di salute e leggerezza che pervade tutto l'organismo. Pranzare fuori casa e l'abitudine a fare uso di molti medicinali, insieme a uno stile alimentare ricco di grassi e cibi industriali, possono sovraffaticare il lavoro del fegato, ecco perché è importante agire subito. I rimedi naturali ti aiutano in modo dolce come vere e proprie strategie di benessere quotidiano.

PRIMA DI COLAZIONE – Quando ti alzi corri in cucina e… spremi del succo di limone fresco in un bicchiere di acqua tiepida. Questo rimedio della nonna, da bere a digiuno, risulta molto efficace per la pulizia dell'intestino. A giorni alterni puoi sostituire il limone con un cucchiaino di aceto.

FIORI DI BACH – Quando vengono prescritti correttamente, i Fiori di Bach possono essere di grande aiuto per il riequilibrio dell'organismo. Il consiglio? Evita il fai da te e prenditi tempo per scegliere un esperto nella tua zona, a cui affidarti con fiducia.

DA EVITARE – Fai abuso di latticini e zucchero? Fra snack, attacchi di fame e strappi alla regola è facile eccedere. Per qualche giorno sostituisci il latte con il tè, più leggero e dall'effetto depurativo. Quando puoi evita lo zucchero, almeno per un po': la prima cosa da cambiare è l'abitudine del caffè… bevilo amaro! Anche alcol e farmaci sono nemici del benessere del fegato.

IDRATAZIONE – Il caffè svolge un'azione depurativa e drenante, l'importante è utilizzarlo nelle giuste quantità. Ricordati di bere spesso, a piccoli sorsi, durante l'arco della giornata. Via libera a tisane,, frullati e centrifugati non zuccherati. L'acqua disintossica il corpo, migliora le funzionalità epatiche e favorisce il dimagrimento.

A PRANZO – Evita la tentazione di salse, condimenti a base di burro e uova, sughi untuosi e pesanti, che possono scatenare il sonno durante le prime ore del pomeriggio a causa di una cattiva digestione. Privilegia alimenti freschi e crudi, oppure cotture al vapore: insalate fantasia, pesce azzurro, tante verdure e materie prime di qualità ti daranno la carica giusta aiutando il lavoro del fegato.

TINTURE MADRI – La tintura madre di carciofo, da assumere dopo i pasti, ha un effetto digestivo e aiuta a purificare il sangue. Questo prezioso ortaggio, insieme al tarassaco e al cardo mariano favorisce la disintossicazione dell'organismo da scorie e tossine.

MERENDA BENESSERE – Vuoi essere amico del tuo fegato? La frutta secca è ricca di Omega, sazia e dà energia all'organismo. Inoltre, secondo alcuni studi l'arginina contenuta nelle noci e nelle arachidi depura il fegato, favorendo la disintossicazione dall'ammoniaca. Per una merenda al top aggiungi yogurt, altamente idratante, e frutta fresca, ricca di acqua e sali minerali.

PER CONDIRE – Il limone depura e stimola la produzione di bile, favorendo la digestione: usalo per condire l'insalata insieme all'olio extravergine, ricco di principi nutritivi. Porta in cucina aglio, prezzemolo e cipolla, un antibiotico naturale dalle proprietà depurative.

ZUPPE – Sfrutta gli effetti benefici delle verdure di stagione per preparare una calda zuppa, il piatto ideale per una cena leggera ma dall'alto potere saziante. Ricorda che fare esercizio e avere una vita attiva influisce sul funzionamento degli enzimi epatici. Evita lo stress e sorridi di più, il fegato ti ringrazierà.

giovedì 5 novembre 2015

Mel B, basta balli sul palco: ora corre in strada per tonificare il corpo

I tempi delle Spice Girls sono lontani. Adesso Melanie Brown, meglio conosciuta come Mel B, non si scatena più sul palcoscenico ma... sul marciapiede. Per la bella ex cantante (a meno di vagheggiate reunion delle Spice), oggi 40enne e mamma di tre figli, non è più tempo di balletti ma di corse e allenamenti per tonificare le sue curve super bollenti. E magari "smaltire" quel lato B decisamente generoso.

 Grande fan di saloni di bellezza e fitness, Mel B sembra tenerci parecchio al suo aspetto fisico, come dimostrano anche gli scatti social in cui la star si mostra impegnatissima tra maschere al viso e cura delle mani e dei capelli. In quanto al fisico... madre natura le ha donato curve ben delineate e forme generose e super sexy. Meglio non allentare la presa, specie su quel lato B con tendenza a rompere gli argini...Parola d'ordine: contenere e smaltire!

sabato 31 ottobre 2015

Sonno addio, in agguato “effetto jet lag” da fine vacanze: che fare

Come se si tornasse da un viaggio dall'altra parte del mondo o, almeno, da un altro fuso orario: stanchi, sfasati, irritabili, appannati dal poco sonno. Contro il jet lag da vacanze in agguato serve almeno una giornata cuscinetto, una sorta di ammortizzatore da porre tra la fine delle ferie e il ritorno al lavoro. 

Sarebbe meglio trascorrere un giorno in più a casa prima di tornare alle incombenze quotidiane, per affrontare con calma quelle più strettamente personali e riguardanti la famiglia.

E' uno dei consigli di Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus che ricorda come «le vacanze estive possano destibilizzare il ritmo sonno-veglia di un'intera famiglia, determinando, al ritorno dalle ferie, seri problemi nella ripresa delle abitudini quotidiane».

Secondo Peverini il primo allarme è provocato proprio dall'effetto lunedì: questo è il giorno della settimana che spesso coincide con la ripresa di tutte le attività. «Il cambiamento di ritmi durante le vacanze - aggiunge - comporta anche un'alterazione dei ritmi biologici dei principali ormoni che perdono la loro naturale sincronia. Si è esausti al mattino e formidabili la sera. Proprio come avveniva in vacanza».

In questo caso, secondo l'esperto, sarà fondamentale provare ad andare a letto prima del solito, anche un'ora o due, il sabato e la domenica. Altro accorgimento, spiega Peverini, quello di «tornare rapidamente a pasti regolari perché questo influenza positivamente l'orologio interno e migliora la gestione delle variazioni di fuso orario o degli orari di lavoro».

Non solo il sale, anche lo zucchero causa ipertensione

Anche lo zucchero, oltre al sale, gioca un ruolo importante nell'ipertensione arteriosa, che a sua volta è uno dei principlai fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Anche se sul banco degli imputati è uno solo dei due componenti dello zucchero comune: il fruttosio.. 

Citando dati e studi pubblicati, ne ha aprlato Simonetta Genovesi, della clinica Nefrologica dell'università Milano-Bicocca (ospedale San Gerardo di Monza) ad un incontro su “Quando il cibo può far male ai bambini” promosso a Milano dal Collegio italiano dei chirurghi nell'ambito di Expo 2015.


La professoressa tiene a precisare subito che, nonostante il nome, la quantità di fruttosio che si trova nella frutta è «assolutamente trascurabile» mentre rappresenta il 50% dello zucchero comune o sacacrosio (l'altro 50% è glucosio), il 60% degli sciroppi di fruttosio generalmente utilizzati dall'industria dolciaria e il 100% dei dolcificanti al fruttosio.

Ebbene - sostiene Genovesi - «nel bambino e nell'adolescente gli alimenti con aggiunta di fruttosio costituiscono una delle principlai fonti di acido urico» e «numerosi studi hanno dimostrato che esiste un'associazione tra i livelli di acido urico e ipertensione», tanto che «sempre maggiori evidenze suggeriscono che l'acido urico debba venir considerato un marker di rischio cardiovascolare nell'adulto».

Durante l'incontro sono stati citati studi Usa sulal rivista Hipertension dove si conclude che «nei bambini e adolescenti la presenza di ipertensione è associata a più alti livelli di acido urico» dati confermati sui bambini italiani dalla stessa Genovesi.

Secondo la ricercatrice la fame di zucchero è correlata a quella del sale (il più noto tra gli ipertensivi). Negli adulti e nei bambini. In aprticolare accade che i bambini che bevono di più perché mangiano troppo salato (sono il 40% dei piccoli fino a 3 anni e il 70% di quelli fino a 6 anni) hanno preferenza, invece che per l'acqua, per le bevande gassate e zuccherate (molto spesso con sciroppi di fruttosio) sommando così le azioni negative dei due prodotti.

Oms, anche il caffè sotto accusa: indagine sulle sostanze usate dall'industria

C' è anche il caffè tra le sostanze sotto investigazione da parte dell'Iarc, l'agenzia dell'Oms per la ricerca sul cancro che ha condannato carni lavorate e rosse. 
Secondo il sito dell'agenzia le prossime monografie in programma riguarderanno una serie di sostanze chimiche usate nell'industria e poi, a fine maggio 2016, il caffè e altre bevande calde.

Il primo meeting, previsto nella settimana tra il 2 e il 9 febbraio 20116, riguarderà un elenco preliminare di sette molecole tra cui una della classe dei bisfenoli, già conosciuti perché interferiscono con alcuni ormoni umani, la dimetilformammide, uno dei principali solventi usati nelle reazioni chimiche e l'idrazina. che fra i vari utilizzi ha anche quello di propellente per alcuni tipi di razzi.

Tra il 24 e il 31 maggio 2016 verra affrontato invece dagli esperti dell'Iarc il tema “caffè”, Mate e altre bevande molto calde. Per questa monografia la fase di raccolta dati, in cui chiunque può segnalare studi scientifici riguardanti la cancerogenità, si chiuderà il prossimo 22 aprile mentre la ricerca degli esperti che faranno la valutazione si è chiusa lo scorso 25 settembre.

Denti, spazzolarli con il dentifricio per 4 minuti

Spazzolarli per almeno 4 minuti perché i due canonici non bastano, via libera al test-spia delle gengive che con una sonda speciale riesce a fare la diagnosi in appena 5 minuti. Promossi scovolini e spazzolini elettrici da preferire a quelli manuali e al filo interdentale perché più efficaci nel rimuovere la placca. 

Semaforo verde anche per i colluttori ma solo dietro consiglio del dentista. Prevenzione e diagnosi precoce consentirebbe di risparmiare ogni anno quasi un miliardo di euro. Sono i contenuti delle prime linee guida mondiali sulla prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie parodontali, promosse dalla Società italiana di parodontologia e implantologia, insieme alla European federation of periodontology, l'American academy e periodontology e l'Asian Pacific society of periodontology.


Il problema delle gengive dolenti, arrossate e infiammate che sanguinano quando si spazzolano i denti e in qualche caso ne lasciano uno o più di uno un po' scoperti riguarda circa 20 milioni di italiani over 35, ma poi si rendono conto che si tratta di sintomi da non sottovalutare: la gengivite non curata si trasforma spesso in parodontite, la sesta malattia più frequente al mondo e, nella sua forma grave, la prima causa di perdita dei denti.

In Italia la parodontite grave colpisce tre milioni di persone, che spendono per la patologia e le sue conseguenze un miliardo di euro l'anno soprattutto per rimpiazzare i denti persi.

«La parodontite è un'infiammazione profonda delle gengive provocata dai batetri presenti nella placca dentale non adeguatamente rimossa con una corretta igiene orale - spiega Maurizio Tonetti, presidente della Società italiana di parodontologia e implantologia - Purtroppo la maggioranza si allarma solo quando sente i denti muoversi, così la conseguenza, se la malattia non viene trattata adeguatamente e in tempo è la perdita dei denti».

Sudorazione eccessiva: cause

Sudorazione eccessiva: quali sono le cause e quali i rimedi da adottare? Di certo il tutto si configura come un problema, nel momento in cui l’iperidrosi si configura come una situazione patologica, che può essere dovuta a vari fattori, non ultimi l’ansia e lo stress o le alterazioni della tiroide. In generale dobbiamo ricordarci che la sudorazione può essere vista come una reazione naturale del corpo in risposta all’aumento della temperatura dell’ambiente. Però a volte la sudorazione può essere eccessiva e può interessare soprattutto le ascelle, le mani, il viso e i piedi.

Se consideriamo le cause della sudorazione eccessiva, dobbiamo ritenere responsabile del fenomeno il sistema nervoso autonomo, il quale, agendo attraverso il sistema nervoso simpatico, produce una elevata quantità di sudore.
Le cause sono essenzialmente di natura fisica o psicologica. In base alle cause, vanno distinti anche i tipi di sudorazione. Si ha un’iperidrosi primaria, quando il problema non può essere rapportato ad una causa specifica. Si è in presenza invece di unaiperidrosi secondaria, quando la sudorazione eccessiva è causata da malattie come l’obesità, ipertiroidismo o le patologie psichiatriche.
Ricordiamoci comunque anche che l’eccessiva produzione di sudorepuò essere determinata da alterazioni endocrine dovute alla menopausa, dall’utilizzo di specifici farmaci o dal consumo eccessivo di cibi e integratori che contengono caffeina.
Sudorazione eccessiva: rimedi farmacologici
rimedi farmacologici contro la sudorazione eccessiva non possono essere diretti, ma si deve rintracciare la causa che sta dietro all’iperidrosi. A questo punto, sotto stretto controllo medico, possono essere prescritti degli ansiolitici o dei sedativi, per tenere sotto controllo l’emotività e inibire in questo modo l’eccessiva attività delleghiandole sudoripare.
In casi di sudorazione eccessiva generalizzata è possibile fare ricorso a degli anticolinergici in compresse sotto prescrizione medica. In ogni caso si deve tenere presente che questi farmaci hanno deglieffetti collaterali evidenti, come problemi visuali.
L’utilizzo di antitraspiranti
Per combattere l’iperidrosi si possono usare anche degliantitraspiranti. La ricerca scientifica attribuisce una certa efficacia al cloruro di alluminio, che va messo sulla pelle due o tre volte la settimana. Bisogna stare attenti perché il cloruro di alluminio, se usato per molto tempo, può causare delle irritazioni.
Se si presentano delle reazioni topiche, è meglio sospendere il trattamento. Inoltre bisogna ricordare che il cloruro di alluminio risulta efficace nelle forme lievi di sudorazione eccessiva.
La ionoforesi
La ionoforesi consiste nel somministrare ai palmi delle mani e alle piante dei piedi, mentre sono immersi in un liquido, della corrente continua a bassa intensità. Tutto ciò serve a chiudere i dotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo, che comunque varia da persona a persona.
Si rivela una tecnica efficace soprattutto nel caso dell’iperidrosi palmare. Bisogna comunque fare attenzione, anche perché il meccanismo d’azione della ionoforesi non è stato chiarito del tutto: si ipotizza che la corrente determini un ispessimento microscopico dello strato superficiale.
Sudorazione eccessiva: rimedi naturali
Esistono anche dei rimedi naturali contro la sudorazione eccessiva, che possono essere utili anche quando essa si manifesta in testa o nel caso di una sudorazione eccessiva notturna.
Possiamo ricorrere all’olio essenziale di salvia, che va aggiunto nell’acqua tiepida per fare un bagno oppure possiamo ricavarne un infuso da bere. La salvia ha proprietà assorbenti e antibatteriche: se ad essa aggiungiamo lavanda e timo, ne ricaveremo un’efficacia maggiore.
Da non dimenticare l’argilla verde. Dovremmo aggiungerne 200 grammi nella vasca in acqua tiepida. Utile anche il decotto a base di estratto secco di quercia.
Sudorazione eccessiva: vestiti da indossare
Per combattere l’eccessiva produzione di sudore, bisogna stare attenti anche ai vestiti che si indossano. Sono da preferire i vestiti di cotone, perché tali fibre consentono all’aria di passare sulla pelle. Meglio evitare abiti con fibre di poliestere o nylon.
Un’altra fibra naturale da tenere in considerazione è il lino. Naturalmente sono da tenere in considerazione gli indumenti leggeri in generale.

Raffreddore e chili di troppo? Ecco la dieta che tiene al riparo dai malanni di stagione

Iniziare a mettersi in forma per l’estate fuggendo all’influenza stagionale e ai raffreddori? È possibile, basta fare attenzione a quello che viene messo nel piatto.
Per rafforzare le difese immunitarie e non appesantire il nostro corpo è necessario, per prima cosa scegliere frutta e verdura di stagione il più possibile freschi e coltivati con metodi naturali.

Non sarà un piacere per la vita sociale ma lo è per la salute, l’aglio è infatti un potente antibiotico naturale, antisettico e antivirale. Grazie alla quantità di sali minerali, vitamine e ferro, combatte con efficacia febbre, malattie infettive e catarro. Un piccolo trucchetto per evitare che allontani chi sta intorno a voi? Cuocerlo prima di mangiarlo. Ok anche alle cipolle, ricche di vitamina c e ottime per combattere la ritensione idrica.  Spazio agli agrumi, ricchi di vitamina c e valido sostituto del latte la mattina. In questo modo la colazione sarà sana, light e ricca di vitamine che prevengono l’insorgere dei mali di stagione.  Broccoli, sedano e verdure di stagione al vapore con un filo d’olio aiuteranno il benessere dell’organismo e il corretto funzionamento dell’intestino. Se hai voglia di cibi caldi non dimenticare che ti basta pochissimo per preparare una salutare zuppa: piselli, oppure un mix di carote, zucca e patate.  Non proprio indicati sono latte e formaggi, anche perchè sembra che aumentino la produzione di muco. Ok invece a tè, tisane e frullati freschi in modo da curare la giusta idratazione e ricaricare di vitamine all’organismo.  Peperoncino, curcuma e curry sono dei validi alleati contro gli stati infiammaori e le congestioni, inoltre insaporiscono senza apportare grassi agli alimenti.

Capelli puliti senza lavarli: ecco come fare

Avere i capelli puliti è sempre una sensazione piacevole, ma non sempre si ha la possibilità o il tempo di lavarli. In caso di emergenza, si può ricorrere a un metodo naturale e semplice: lo shampoo a secco. Anche se è possibile trovarlo in commercio, prodotto da diversi marchi, si può anche produrlo in casa con pochi ingredienti.

La ricetta è stata suggerita su Cosmopolitan dalla dottoressa Barbara Bertoli. Tutto ciò che serve è un cucchiaio di cacao in polvere, un cucchiaino di amido di mais e due cucchiai di bicarbonato di sodio. Si mescolano le polveri e poi, se lo si ha ha disposizione, si inseriscono in un contenitore con tappo forato (come quelli per il talco), e lo si ditribuisce sui capelli.
Questi i passaggi da seguire: fare la riga in mezzo e spolverizzare, ripetere l’operazione con la riga a destra e a sinistra. Poi si massaggia e spazzola a testa in giù per rimuovere i residui di polvere.

I dieci batteri che si trovano sui cellulari e il rischio per la salute di chi li tocca

Il telefono cellulare, che sia di ultima generazione o un modello basic, è un vero e proprio ricettacolo di germi e batteri che a lungo andare possono causare danni alla salute di chi vi entra a contatto. Secondo una classifica stilata dal sito Focus, sono dieci i batteri presenti in media sui telefoni. Eccoli in ordine crescente:  Muffe - Presenti sul 10% dei telefoni, se inalate possono causare difficoltà respiratorie.  Lieviti - Secondo uno studio turco condotto su 200 cellulari in possesso del personale sanitario di un ospedale, lieviti e funghi sono presenti sull’11,9% dei dispositivi.

Corynebacterium - Si tratta del batterio all’origine della difterite. Nel 2014 dei ricercatori dell’Università dell’Oregon ne hanno trovati campioni su alcuni cellulari, ma si trattava probabilmente di forme non infettive, poiché il responsabile della malattia infettiva delle vie aeree è poco aggressivo nei paesi occidentali a causa dei vaccini.  Coliformi - Sono batteri generalmente presenti nel terriccio e nelle feci, come l’Escherichia coli, ma fino a quando la loro quantità resta ridotta non costituiscono un rischio grave per la salute.  Escherichia coli - Questo batterio fecale merita una voce a parte. E’ indispensabile al processo digestivo e si trova, per l’appunto, nelle feci. La sua presenza sugli schermi dei telefoni è pericolosa perché potrebbe andare a contaminare i cibi toccati successivamente e causare diarrea emorragica, anemia e insufficienza renale. Streptococco - Presente in due forme. Quella di tipo A è pericolosa per i più piccoli, respondabile delle faringo-tonsilliti in età pediatrica. Nella forma di tipo B è dannosa anche per gli adulti.  Staffilococchi coagulasi negativi – Si tratta di batteri difficili da debellare e responsabili del 30% delle infezioni sanguigne. Studiosi ghanesi li hanno rintracciati sul 15% degli smartphone presi in considerazione.   Staphylococcus aureus. – Molto facile da riscontrare sui cellulari del personale sanitario (secondo uno studio del 2009 lo si trova sul 52% del campione), questo batterio non risponde agli antibiotici.  Clostridium difficile – Responsabile di diarrea e irritazione del colon, questo tipo di batterio sarebbe molto difficile da debellare con una semplice pulizia dellos chermo. E’ particolarmente aggressivo negli anziani e nei soggetti con basse difese immunitarie.  Pseudomonas aeruginosa – In cima alla classifica, il batterio più presente e resistente agli antibiotici.

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